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Guadagnare risparmiando: i portali cashback

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Pousinha
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Guadagnare risparmiando: i portali cashback

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Un vecchio detto orientale afferma che i primi soldi guadagnati sono quelli non spesi. Nel caso del telelavoro via cashback non è che non si spenda proprio nulla, ma se sappiamo usare questi portali con il dovuto criterio, possiamo senz'altro risparmiare. E nessuno può negare che il risparmiare sia utile per le finanze di ciascuno. D'altra parte, come si fa a campare senza spendere mai, ma proprio mai nulla? Riuscire a vivere gratis è pura utopia, tranne nei casi dei familiari a carico oppure...dei parassiti sociali che vivono scroccando. Si può quindi ben supporre che il caro vecchio detto alluda proprio al risparmio di chiunque non faccia parte nè della prima, nè della seconda categoria. Ma come bisogna fare affinchè i portali di cashback risultino per davvero profittevoli? Come evitare che il cashback non risulti fittizio o peggio, ritrovarci addirittura a spendere più di quanto sborseremmo per le nostre ordinarie (ma anche straordinarie, a seconda dei casi) spese offline? Segue una piccola guida al cashback, con alcuni accorgimenti e informazioni da tenere in conto:

1) attenti al prezzo: se il dentifricio, il detersivo per i piatti, lo shampoo di turno dello stesso tipo e marca, la prenotazione hotel, ecc. dovessero presentare un sovrapprezzo rispetto all'abituale offline (oppure anche online, ma al di fuori dell'annunciante del sito di cashback), guardare se questo sovrapprezzo rende comunque la compera vantaggiosa perchè superato dal cashback o meno. Se il rimborso lo copre soltanto, potrebbe non fare alcuna differenza. Non sul prezzo, cioè la spesa immediata, ma vi farebbe comunque risparmiare tempo, se a fronte degli stessi costi e benefici non dovrete recarvi al supermercato o centro commerciale. E se proprio non andate a far la spesa in bicicletta, vuoi perchè il centro commerciale è troppo lontano, vuoi perchè fuori fa troppo freddo e non abituati a pedalare al gelo tornereste a casa con la bronchite (e lì di denari in farmaci ne spendereste ben di più), vuoi perchè il minuscolo cestino della bici non può contenere la spesa per un mese intero, risparmierete pure nella benzina

2) spese di spedizione: ecco un altro punto dolente, ma si può superare facilmente. Perchè nella maggior parte dei casi, gli annuncianti dei portali di cashback offrono la spedizione gratuita se si compra merce a partire da una certa cifra (non vi è uno standard per tutti, per qualche sito saranno ventinove euro, per qualche altro cinquanta, cento, centocinquanta, dipende dalle singole politiche di vendita e spedizione di ciascuno). Il segreto è quindi effettuare la compera una volta che si avrà necessità di abbastanza prodotti, così da abbattere le spese di spedizione. Può comunque trattarsi di un singolo oggetto di un certo valore, di più esemplari dello stesso tipo di cui non se ne compra uno soltanto perchè si desidera fare scorta -ovviamente non deve trattarsi di merce deperibile, in questi casi- oppure di prodotti di diverso tipo che occorrono per la casa, la persona, il giardino, ecc.

3) modalità di pagamento: c'è da sapere che la modalità standard di questo tipo di compere online consiste in una carta prepagata. Anche la carta di credito ci sta, ma occhio, che quest'ultima non sono affatto propensa a consigliarla. Santo cielo, questi siti di cashback sono in linea di massima sicuri e la mia esperienza nei pagamenti online (pur quasi sempre via prepagata) è sempre stata positiva. Ma siccome si dice che la prudenza non è mai troppa, per quanto sicura e crittografata una transazione, la carta di credito è pur sempre meglio che non figuri mai tra i mezzi di pagamento scelti dall'acquirente. Soprattutto poi nei casi di utenti non troppo ferrati in informatica, reti e sicurezza, l'ideale è perfino caricare la prepagata con il solo importo del singolo acquisto e non con cifre consistenti. Alcuni utenti il cui pane quotidiano non è esattamente l'informatica fanno così e comprano online tranquillamente. E' necessario in ogni caso che sappiate che gli hotspot pubblici (per es. la connessione pubblica di un aeroporto, una biblioteca, peggio che mai di un internet cafè) vanno evitati nei casi di compere online. Usate i vostri dispositivi domestici, sono molto più sicuri. Questa regola d'oro è valida a maggior ragione per i pagamenti via paypal, qualora il sito di cashback di turno accetti il processore: mai e poi mai accedere al proprio account paypal via hotspot pubblico perchè è così che alcuni account sono stati ripuliti. Vero è che se si segue la procedura indicata è possibile ottenere la restituzione del maltolto, ma prevenire le paturnie finanziarie è pur sempre meglio che dovervi porre rimedio. E ove possibile, anche se a casa, è pur sempre meglio utilizzare un dispositivo non soggetto a multiple condivisioni. Soltanto qualora disponibile, per forza di cose. Parlando di modalità di pagamento, mi vedo costretta purtroppo a dare una brutta notizia agli irriducibili del contrassegno: non è contemplato dai siti di cashback. Il motivo è comunque piuttosto semplice: affinchè il cashback ci possa essere assegnato, la compera deve risultare tracciabile e ovviamente il contrassegno per sua natura non può farlo. Sono necessari i dati di una carta o di un processore elettronico di pagamento. In alcuni paesi esteri esiste anche una terza modalità tracciabile, che non coinvolge l'uso di qualsivoglia carta nel portale dell'annunciante, consistente in un'automatica generazione di un codice a barre cifrato che permette, entro una certa data di scadenza, il pagamento in banca oppure via app bancaria, digitando le cifre dell'apposito codice. In questo caso, se si paga in banca, il pagamento può avvenire anche in contanti. Se si paga via app, la carta di credito, debito (all'estero esistono pure le carte di debito, che ricordano i bancomat) o la prepagata non passa comunque per il sito di e-commerce, ma una volta che quest'ultimo si vede arrivare il pagamento, effettua l'accredito del cashback all'intermediario, che poi lo gira al cliente. Modalità di cui mi sono servita per uno dei miei ultimi acquisti online (ecco perchè il quasi, quando dicevo che ho quasi sempre usato prepagate per questo tipo di risparmi online). Purtroppo per i residenti in Italia questa modalità non servirà, ma gli italiani che vivono all'estero sappiano che possono servirsene, se il proprio paese di residenza la contempla

4) attenti agli annuncianti che svergolano: poichè i siti di cashback non sono enti di beneficenza, purtroppo può capitare che anzichè gli interessi degli utenti, cerchino di fare quelli del mercato. Questo non sempre significa che non si debba comprare online, ma che tenendo gli occhi bene aperti, si riesce per davvero a risparmiare senza minimamente cadere in alcun tranello. Ovviamente nessun problema per quanto riguarda gli annuncianti di informatica, elettronica, prodotti per pulire l'auto, ma occhio a non mandare in fumo il cashback nei vari William Hill promossi a manetta, dove si sa che il banco vince sempre. Per quanto riguarda la circostanza curiosa dell'accettazione di annuncianti del genere gioco d'azzardo/casinò sulla falsariga delle case da gioco offline, notare che è avvenuta giusto quando la crisi dei mutui a seguito del crack della Lehman Brothers aveva iniziato a picchiare più forte del solito, perchè prima non accadeva nulla del genere. L'idea, ma è forse superfluo illustrarla, è quella di attirare l'incauto risparmiatore che spera di moltiplicare i suoi (pochi) averi in maniera facile e veloce, dato che da un pezzo non può più farlo con i sempre più evanescenti interessi bancari. Ma questo è ancora poco davanti ad annuncianti quali cartomanti online che di quando in quando facevano capolino circa una decina di anni fa (in qualcuno temo lo abbiano fatto da meno tempo). Ovviamente si fa necessario sottolineare che è più che sufficiente attenersi ai soli annuncianti sensati, ignorando quelli che svergolano. Quale che sia il cashback promesso in questi casi, cartomanti in primis, alla larga

5) questione coupon: può a volte accadere che il portale di cashback di turno presenti anche coupon utilizzabili per questo o quell'acquisto. Ma c'è da sapere che i coupon, a seconda della politica del portale, può non essere cumulabile con il cashback. Si dovrà allora scegliere uno o l'altro e allora bisogna vedere quale delle due modalità permette di risparmiare maggiormente

6) task: se il portale presenta sondaggi pagati, provateli. Se doveste risultare idonei, oltre a risparmiare potrete anche guadagnare

7) questione residenza: c'è da sapere che per partecipare ad alcuni portali di cashback è necessaria la residenza in un determinato paese. Esempi tra tutti, Ladycashback (occhio, questo accetta unicamente iscrizioni femminili) e Cashbackdeals (accetta sia uomini che donne), che esigono residenza e conto corrente italiani

8) modalità payout: da questo punto di vista, possono ritenersi fortunati gli utenti che hanno poca o nessuna dimestichezza con i processori elettronici di pagamento, dato che alcuni cashback che conosco prevedono la modalità invio al conto corrente. In genere, in ogni caso, prevedono anche paypal

9) serietà del portale e degli annuncianti quanto ai rimborsi e per quanto riguarda ciascun e-commerce ospitato, quanto all'effettiva consegna merce: fate immancabilmente qualche ricerchina online per sincerarvi di non prendere qualche sola. Vale a dire: guardate i riscontri altrui sui punti arrivo merce ordinata e rimborsi. Purtroppo c'è da dire che può anche succedere di non ricevere il rimborso, ma non è sempre colpa del sito di cashback. Quest'ultimo è un intermediario e se l'annunciante non lo paga, a sua volta non può rimborsare gli utenti. In ogni caso, fino a quando la spesa non è risultata più alta dell'ordinaria offline, s'è risparmiato benzina e pure tempo, il mancato rimborso non è certo grave quanto il mancato arrivo della merce pagata. Assicurarsi quindi anche della serietà nelle spedizioni, ricordando che queste dipendono dall'annunciante di turno per intero e non dall'intermediario. I portali di cashback di per sè non vendono nulla, la loro piattaforma non fa altro che ospitare i venditori veri e propri

10) tempistiche: attenzione, una volta che vedete il rimborso nel vostro account del portale cashback, non significa che potete prelevarlo immediatamente. E' necessario che l'intermediario lo confermi, poichè al momento in cui vi arriva è soltanto in sospeso. Questa politica è dovuta a causa delle questioni restituzione merce dopo un periodo di prova, beni arrivati a destinazione difettosi o danneggiati durante il trasporto, cancellamento prenotazioni e simili circostanze. E' quindi necessaria l'attesa di un certo tempo (solitamente due o tre mesi) affinchè sia l'annunciante che l'intermediario si assicurino che l'acquisto è andato davvero a buon fine (se l'e-commerce vi ha rimborsato la spesa perchè la merce vi è arrivata danneggiata e gliel'avete rimandata indietro, il cashback dell'intermediario non ha più ragion d'essere). Pensiamo soprattutto alle situazioni in cui si è stati costretti a cancellare una vacanza di cui era stata effettuata la prenotazione hotel via portale cashback

Quanto al consigliare qualche portale di cashback interessante e preferibilmente senza la presenza di contenuti poco etici, oltre ai due citati Ladycashback e Cashbackdeals, un ottimo sito e stavolta internazionale è Dubli. Ricordate però che quando si ha a che fare con portali di cashback a livello internazionale, solitamente vedrete annuncianti diversi a seconda del paese della vostra residenza. Per forza di cose, non sempre un dato e-commerce è presente in più paesi del mondo, svariate attività sono dedicate a circoscritte aree geografiche.
Questi i principali aspetti, tra pro e contro, di cui va tenuto conto per la partecipazione ai pay to dedicati al risparmio online.


Hitømi
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Un vecchio detto orientale afferma che i primi soldi guadagnati sono quelli non spesi. Nel caso del telelavoro via cashback non è che non si spenda proprio nulla, ma se sappiamo usare questi portali con il dovuto criterio, possiamo senz'altro risparmiare. E nessuno può negare che il risparmiare sia utile per le finanze di ciascuno. D'altra parte, come si fa a campare senza spendere mai, ma proprio mai nulla? Riuscire a vivere gratis è pura utopia, tranne nei casi dei familiari a carico oppure...dei parassiti sociali che vivono scroccando. Si può quindi ben supporre che il caro vecchio detto alluda proprio al risparmio di chiunque non faccia parte né della prima, né della seconda categoria. Ma come bisogna fare affinché i portali di cashback risultino per davvero profittevoli? Come evitare che il cashback non risulti fittizio o peggio, ritrovarci addirittura a spendere più di quanto sborseremmo per le nostre ordinarie (ma anche straordinarie, a seconda dei casi) spese offline? Segue una piccola guida al cashback, con alcuni accorgimenti e informazioni da tenere in conto:

1) attenti al prezzo: se il dentifricio, il detersivo per i piatti, lo shampoo di turno dello stesso tipo e marca, la prenotazione hotel, ecc. dovessero presentare un sovrapprezzo rispetto all'abituale offline (oppure anche online, ma al di fuori dell'annunciante del sito di cashback), guardare se questo sovrapprezzo rende comunque la compera vantaggiosa perché superato dal cashback o meno. Se il rimborso lo copre soltanto, potrebbe non fare alcuna differenza. Non sul prezzo, cioè la spesa immediata, ma vi farebbe comunque risparmiare tempo, se a fronte degli stessi costi e benefici non dovrete recarvi al supermercato o centro commerciale. E se proprio non andate a far la spesa in bicicletta, vuoi perché il centro commerciale è troppo lontano, vuoi perché fuori fa troppo freddo e non abituati a pedalare al gelo tornereste a casa con la bronchite (e lì di denari in farmaci ne spendereste ben di più), vuoi perché il minuscolo cestino della bici non può contenere la spesa per un mese intero, risparmierete pure nella benzina

2) spese di spedizione: ecco un altro punto dolente, ma si può superare facilmente. Perché nella maggior parte dei casi, gli annuncianti dei portali di cashback offrono la spedizione gratuita se si compra merce a partire da una certa cifra (non vi è uno standard per tutti, per qualche sito saranno ventinove euro, per qualche altro cinquanta, cento, centocinquanta, dipende dalle singole politiche di vendita e spedizione di ciascuno). Il segreto è quindi effettuare la compera una volta che si avrà necessità di abbastanza prodotti, così da abbattere le spese di spedizione. Può comunque trattarsi di un singolo oggetto di un certo valore, di più esemplari dello stesso tipo di cui non se ne compra uno soltanto perché si desidera fare scorta -ovviamente non deve trattarsi di merce deperibile, in questi casi- oppure di prodotti di diverso tipo che occorrono per la casa, la persona, il giardino, ecc.

3) modalità di pagamento: c'è da sapere che la modalità standard di questo tipo di compere online consiste in una carta prepagata. Anche la carta di credito ci sta, ma occhio, che quest'ultima non sono affatto propensa a consigliarla. Santo cielo, questi siti di cashback sono in linea di massima sicuri e la mia esperienza nei pagamenti online (pur quasi sempre via prepagata) è sempre stata positiva. Ma siccome si dice che la prudenza non è mai troppa, per quanto sicura e crittografata una transazione, la carta di credito è pur sempre meglio che non figuri mai tra i mezzi di pagamento scelti dall'acquirente. Soprattutto poi nei casi di utenti non troppo ferrati in informatica, reti e sicurezza, l'ideale è perfino caricare la prepagata con il solo importo del singolo acquisto e non con cifre consistenti. Alcuni utenti il cui pane quotidiano non è esattamente l'informatica fanno così e comprano online tranquillamente. E' necessario in ogni caso che sappiate che gli hotspot pubblici (per es. la connessione pubblica di un aeroporto, una biblioteca, peggio che mai di un internet cafè) vanno evitati nei casi di compere online. Usate i vostri dispositivi domestici, sono molto più sicuri. Questa regola d'oro è valida a maggior ragione per i pagamenti via paypal, qualora il sito di cashback di turno accetti il processore: mai e poi mai accedere al proprio account paypal via hotspot pubblico perchè è così che alcuni account sono stati ripuliti. Vero è che se si segue la procedura indicata è possibile ottenere la restituzione del maltolto, ma prevenire le paturnie finanziarie è pur sempre meglio che dovervi porre rimedio. E ove possibile, anche se a casa, è pur sempre meglio utilizzare un dispositivo non soggetto a multiple condivisioni. Soltanto qualora disponibile, per forza di cose. Parlando di modalità di pagamento, mi vedo costretta purtroppo a dare una brutta notizia agli irriducibili del contrassegno: non è contemplato dai siti di cashback. Il motivo è comunque piuttosto semplice: affinché il cashback ci possa essere assegnato, la compera deve risultare tracciabile e ovviamente il contrassegno per sua natura non può farlo. Sono necessari i dati di una carta o di un processore elettronico di pagamento. In alcuni paesi esteri esiste anche una terza modalità tracciabile, che non coinvolge l'uso di qualsivoglia carta nel portale dell'annunciante, consistente in un'automatica generazione di un codice a barre cifrato che permette, entro una certa data di scadenza, il pagamento in banca oppure via app bancaria, digitando le cifre dell'apposito codice. In questo caso, se si paga in banca, il pagamento può avvenire anche in contanti. Se si paga via app, la carta di credito, debito (all'estero esistono pure le carte di debito, che ricordano i bancomat) o la prepagata non passa comunque per il sito di e-commerce, ma una volta che quest'ultimo si vede arrivare il pagamento, effettua l'accredito del cashback all'intermediario, che poi lo gira al cliente. Modalità di cui mi sono servita per uno dei miei ultimi acquisti online (ecco perché il quasi, quando dicevo che ho quasi sempre usato prepagate per questo tipo di risparmi online). Purtroppo per i residenti in Italia questa modalità non servirà, ma gli italiani che vivono all'estero sappiano che possono servirsene, se il proprio paese di residenza la contempla

4) attenti agli annuncianti che svergolano: poiché i siti di cashback non sono enti di beneficenza, purtroppo può capitare che anziché gli interessi degli utenti, cerchino di fare quelli del mercato. Questo non sempre significa che non si debba comprare online, ma che tenendo gli occhi bene aperti, si riesce per davvero a risparmiare senza minimamente cadere in alcun tranello. Ovviamente nessun problema per quanto riguarda gli annuncianti di informatica, elettronica, prodotti per pulire l'auto, ma occhio a non mandare in fumo il cashback nei vari William Hill promossi a manetta, dove si sa che il banco vince sempre. Per quanto riguarda la circostanza curiosa dell'accettazione di annuncianti del genere gioco d'azzardo/casinò sulla falsariga delle case da gioco offline, notare che è avvenuta giusto quando la crisi dei mutui a seguito del crack della Lehman Brothers aveva iniziato a picchiare più forte del solito, perché prima non accadeva nulla del genere. L'idea, ma è forse superfluo illustrarla, è quella di attirare l'incauto risparmiatore che spera di moltiplicare i suoi (pochi) averi in maniera facile e veloce, dato che da un pezzo non può più farlo con i sempre più evanescenti interessi bancari. Ma questo è ancora poco davanti ad annuncianti quali cartomanti online che di quando in quando facevano capolino circa una decina di anni fa (in qualcuno temo lo abbiano fatto da meno tempo). Ovviamente si fa necessario sottolineare che è più che sufficiente attenersi ai soli annuncianti sensati, ignorando quelli che svergolano. Quale che sia il cashback promesso in questi casi, cartomanti in primis, alla larga

5) questione coupon: può a volte accadere che il portale di cashback di turno presenti anche coupon utilizzabili per questo o quell'acquisto. Ma c'è da sapere che i coupon, a seconda della politica del portale, può non essere cumulabile con il cashback. Si dovrà allora scegliere uno o l'altro e allora bisogna vedere quale delle due modalità permette di risparmiare maggiormente

6) task: se il portale presenta sondaggi pagati, provateli. Se doveste risultare idonei, oltre a risparmiare potrete anche guadagnare

7) questione residenza: c'è da sapere che per partecipare ad alcuni portali di cashback è necessaria la residenza in un determinato paese. Esempi tra tutti, Ladycashback (occhio, questo accetta unicamente iscrizioni femminili) e Cashbackdeals (accetta sia uomini che donne), che esigono residenza e conto corrente italiani

8) modalità payout: da questo punto di vista, possono ritenersi fortunati gli utenti che hanno poca o nessuna dimestichezza con i processori elettronici di pagamento, dato che alcuni cashback che conosco prevedono la modalità invio al conto corrente. In genere, in ogni caso, prevedono anche paypal

9) serietà del portale e degli annuncianti quanto ai rimborsi e per quanto riguarda ciascun e-commerce ospitato, quanto all'effettiva consegna merce: fate immancabilmente qualche ricerchina online per sincerarvi di non prendere qualche sola. Vale a dire: guardate i riscontri altrui sui punti arrivo merce ordinata e rimborsi. Purtroppo c'è da dire che può anche succedere di non ricevere il rimborso, ma non è sempre colpa del sito di cashback. Quest'ultimo è un intermediario e se l'annunciante non lo paga, a sua volta non può rimborsare gli utenti. In ogni caso, fino a quando la spesa non è risultata più alta dell'ordinaria offline, s'è risparmiato benzina e pure tempo, il mancato rimborso non è certo grave quanto il mancato arrivo della merce pagata. Assicurarsi quindi anche della serietà nelle spedizioni, ricordando che queste dipendono dall'annunciante di turno per intero e non dall'intermediario. I portali di cashback di per sé non vendono nulla, la loro piattaforma non fa altro che ospitare i venditori veri e propri

10) tempistiche: attenzione, una volta che vedete il rimborso nel vostro account del portale cashback, non significa che potete prelevarlo immediatamente. E' necessario che l'intermediario lo confermi, poiché al momento in cui vi arriva è soltanto in sospeso. Questa politica è dovuta a causa delle questioni restituzione merce dopo un periodo di prova, beni arrivati a destinazione difettosi o danneggiati durante il trasporto, cancellamento prenotazioni e simili circostanze. E' quindi necessaria l'attesa di un certo tempo (solitamente due o tre mesi) affinché sia l'annunciante che l'intermediario si assicurino che l'acquisto è andato davvero a buon fine (se l'e-commerce vi ha rimborsato la spesa perché la merce vi è arrivata danneggiata e gliel'avete rimandata indietro, il cashback dell'intermediario non ha più ragion d'essere). Pensiamo soprattutto alle situazioni in cui si è stati costretti a cancellare una vacanza di cui era stata effettuata la prenotazione hotel via portale cashback

Quanto al consigliare qualche portale di cashback interessante e preferibilmente senza la presenza di contenuti poco etici, oltre ai due citati Ladycashback e Cashbackdeals, un ottimo sito e stavolta internazionale è Dubli. Ricordate però che quando si ha a che fare con portali di cashback a livello internazionale, solitamente vedrete annuncianti diversi a seconda del paese della vostra residenza. Per forza di cose, non sempre un dato e-commerce è presente in più paesi del mondo, svariate attività sono dedicate a circoscritte aree geografiche.
Questi i principali aspetti, tra pro e contro, di cui va tenuto conto per la partecipazione ai pay to dedicati al risparmio online.

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